Crescita

Vai dove puoi crescere

La mia esperienza lavorativa mi aveva inizialmente molto condizionato: ero convito che il “titolo” della job description fosse la chiave per il successo. Mi sbagliavo.

In cuor mio ho sempre pensato che la crescita personale e professionale non fosse un’opzione, ma una necessità. Eppure, nel mondo del lavoro, quante volte ci troviamo bloccati in contesti dove non solo non cresciamo, ma addirittura ci sentiamo spenti? Da cosa può dipendere? Dall’ambiente, dalla cultura aziendale, dalla leadership miope, dalle opportunità che vengono promesse e mai mantenute, ma anche dal fatto che non facciamo nulla per cambiare le cose.

“Vai dove puoi crescere” non è uno slogan motivazionale da scrivere sulla lavagna dell’ufficio. È un invito, quasi un imperativo, per chi oggi si sente in gabbia. È quello che dico a chi si rivolge a me, ma è anche ciò che ha ispirato la nascita di Rastan Consulting.

Quante persone conoscete che sono ingabbiate in strutture che non lasciano spazio alla crescita? Figure brillanti in ruoli da “timbro e vai”, manager pieni di idee ma con un tetto di vetro sopra la testa, giovani motivati ma sfruttati in stage infiniti o lavori senza visione (o con finta visione).

Si dice che le persone non lasciano le aziende ma i manager. Secondo me lasciano tutti e due.

Crescere non significa solo scalare gerarchie o ricevere promozioni (questa era la mia convinzione quando ho iniziato a lavorare, “drogato” da un sistema di crescita basato sul junior, senior, principal, “bla bla bla” consultant). Crescere significa evolvere. Significa imparare qualcosa di nuovo, essere esposti a sfide vere, avere un confronto sincero con persone che ti rispettano, significa avere sempre maggiori responsabilità. Significa che se confronto Pierluigi di oggi e Pierluigi di un anno dopo, posso riscontrare tangibili differenze.

Crescere significa avere il coraggio di cambiare approccio. Magari passando da un modello di gestione autoritario a uno partecipativo. Da una cultura della colpa a una del feedback. Da una mentalità “si è sempre fatto così” a una logica di sperimentazione continua.

Vale per le persone, ma anche per le aziende. Se sei un imprenditore o un manager e ti stai chiedendo perché i tuoi collaboratori migliori se ne vanno dopo un anno… forse la risposta non sta nel pacchetto retributivo. Forse dovresti chiederti: li sto facendo crescere?

Un’azienda che non fa crescere le persone, non crescerà. O meglio: forse crescerà nei numeri, nel fatturato, nei margini. Ma sarà una crescita sterile, che si spegnerà non appena il mercato cambierà. E il mercato cambia, sempre.

Crescere vuol dire avere una visione. Vuol dire investire. Vuol dire creare le condizioni per cui chi lavora con te possa esprimere il proprio potenziale.

In Rastan, questa è la regola numero uno. Vale per i clienti, ma vale anche per chi lavora con noi. Se una persona entra nel nostro team e non ha la possibilità di apprendere, contribuire, contaminare… allora qualcosa non sta funzionando. Preferisco fermarmi e rivedere l’intero modello, piuttosto che andare avanti per inerzia.

Se ti guardi intorno e tutto ti sembra statico, spento, prevedibile… forse non sei nel posto giusto. Se ti senti dire “non è il momento”, “non sei pronto”, “meglio se stai al tuo posto” ogni volta che proponi qualcosa… allora la scelta è solo tua: restare o andare.

Vai dove puoi crescere.

E se non sai da dove cominciare, parliamone. Magari è il momento di fare quel passo che rimandi da troppo tempo. Noi siamo qui per accompagnarti. Senza formule magiche, senza promesse da venditori di fumo. Ma con metodo, esperienza e, soprattutto, con l’ascolto di cui hai bisogno.

Perché crescere non è solo una questione di competenze. È una questione di coraggio. E il primo passo, spesso, è scegliere il contesto giusto.

In Rastan Consulting lavoriamo esattamente su questo. Quando affianchiamo un cliente, non proponiamo soluzioni preconfezionate: cerchiamo i punti ciechi, le aree di stagnazione, le dinamiche tossiche, i talenti nascosti e inascoltati. Li tiriamo fuori. Li mettiamo al centro. E costruiamo un percorso su misura.

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